Le Buche de Noel.

Anche se le feste sono passate vi sarete incuriositi guardando questo dolce della tradizione culinaria natalizia francese.

Il famoso tronco di Natale: ecco svelata la sua origine e la ricetta tradizionale.

Presto provato per voi in una ricetta foto guidata.

foto da dolcepasticceria.

Ogni anno il Natale porta con sé non solo l’eccitazione dei regali e degli auguri ma anche la meticolosa ricerca di piatti tradizionali o insoliti che renderanno la nostra tavola una gioia per il palato e un momento di piacevole condivisione.

Tra le innumerevoli ricette dolci al cioccolato che caratterizzano questo periodo di feste non può mancare il famoso ‘Buche de Noel’ francese.

Il tradizionale ‘Tronchetto di Natale’ affonda, come tutto ciò che è legato alla tradizione, le sue radici in un miscuglio ben dosato di leggenda e storia.

La storia è quella delle campagne povere dove non esisteva luce e riscaldamento e che la sera della Vigilia vedeva il capofamiglia porre un ceppo di legno nel focolare con lo scopo di illuminare e riscaldare la famiglia in quella notte lunga e speciale.

Il ceppo veniva scelto e tenuto da parte dalla primavera proprio per questo scopo, le sue dimensioni dovevano essere tali da farlo bruciare lentamente dal 24 dicembre fino all’epifania.

L’essenza scelta doveva anch’essa contribuire nell’ardere lentamente e la possibilità di utilizzare un albero da frutta (comunemente scelto tra ciliegio, noce, castagno ed ulivo) era ritenuto di buon auspicio per i frutteti stessi.

Ed ecco quindi la leggenda mescolarsi alla storia: le ceneri venivano conservate perché si riteneva fossero in grado di proteggere la casa e i raccolti dai malanni e dalle avversità; battendo con un tronco il ceppo le braci incandescenti salivano nella aria e più salivano maggiore sarebbe stato propizio l’anno alle porte, qualcuno le conservava per l’intero anno come porta fortuna altri le spargevano nei campi in segno propiziatorio.

Le famiglie più ricche aspergevano il ceppo con del vino, mimando la benedizione eucaristica.

Il procedere del progresso porta però, come in ogni campo, il ceppo di natale da una semplice tradizione culinaria, ad un modo per rivivere ancora quelle tradizioni di tempi ormai distanti da quelli di oggi sia per i ritmi di vita che per la scelta di nuovi ingredienti.

Diventa un dolce per tutte le stagioni grazie ad ingredienti come agrumi, frutti di bosco, castagne, meringhe, gelato, petali di rosa, e con l’utilizzo dello zucchero fondente un buon modello di per il cake designer.

La tradizionale ricetta prevede l’utilizzo di uova, burro, zucchero, farina e cioccolato in quantità decisamente non favorevoli alla linea. Con il tempo la ricetta ha subito modifiche e sono nate innumerevoli varianti: versione ‘bianca’, con crema di marroni, al rhum, al caffè, con glassa di cioccolato fondente, ripieno di creme ai gusti più innovativi come pere e cacao, fragole, mango esotico, mele caramellizzate, pistacchio, ananas. Anche la ‘discreta’ quantità di burro e uova prevista è stata notevolmente ridimensionata per accontentare i golosi con un occhio di riguardo alla linea, e l’eliminazione o sostituzione degli ingredienti contenenti glutine ne ha fatto un dolce veramente per tutti.

Senza dimenticare le versioni nate dall’estro dei più noti pasticceri di oggi.

Questa rappresenta la versione che più si avvicina alla ricetta originale della tradizione francese:

Dosi per 4 persone:

Per la pasta:

50 g di zucchero

50 g di farina 00

3 uova

1 cucchiaino di caffè solubile

Per la crema:

50 g di zucchero

2 tuorli

125 g di burro morbido

50 g di cioccolato amaro (min 60%)

1 tazzina di caffè solubile.

Per la pasta:

lavorare 2 tuorli con lo zucchero fino ad ottenere una crema, quindi aggiungere il terzo uovo intero e riprendere a mescolare. Aggiungere la farina e i 2 albumi montati a parte, mescolando delicatamente dal basso verso l’alto per non farli smontare.
Versare il composto ottenuto in una teglia rettangolare rivestita da carta da forno, e infornare in forno caldo a 200 gradi per 10 minuti. Togliere quindi la teglia dal forno e per mezzo della carta da forno sollevare la base e appoggiarla su di una superficie fredda ricoprendola con un canovaccio per trattenere l’umidità e quindi meglio ‘arrotolare’ il tronco.

Per la crema:

sciogliere lo zucchero in un po’ d’acqua per ottenere uno sciroppo, giungere i tuorli e mescolare fino a che non si è raffreddato il tutto.Quindi aggiungere il burro e continuare a mescolare fino ad ottenere una crema morbida e senza grumi. Dividere il composto in due e aggiungere in uno il caffè e nell’altro il cioccolato.

Assemblaggio:

Stendere la crema al caffè sulla pasta base e arrotolare per la lunghezza.

Tagliare le estremità per renderlo preciso, non buttrare i due pezzi tagliati perché serviranno per decorare il tronco mimando i rami tagliati. Ricoprire il tutto con la crema al cioccolato, posizionare i ‘rami’ e ricoprire anche questi con la crema al cioccolato. Con una forchetta rigare la copertura per simulare le righe della corteccia.

Mettere in frigo per un paio d’ore e servire freddo.

Si può guarnire con panna montata.

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