La cioccolata calda.

L’inverno è alle porte nell’emisfero nord e le fredde temperature ci invitano a rimanere in casa, magari di fronte ad uno scoppiettante caminetto, e a riscaldarci con una fumante e deliziosa cioccolata calda.

Ma coma gustare questa calda e divina bevanda?

Cioccolato o cacao, con il latte o la panna, senza zucchero o vegana, speziata o delicata, densa o liquida, nera o bianca, rifinita con guarnizioni oppure no?

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Qui proviamo a fare qualche passo indietro, dalle origini ad oggi, nella storia di questa famosa bevanda, un viaggio tra i suoi ingredienti e il loro modificarsi attraverso paesi e secoli, attraverso tradizioni e moda.

Quante pagine si possono scrivere sulla cioccolata calda! Abbiamo selezionato per voi alcune ‘goccie’ di sapere insieme ad alcune ricette sia tradizionali che inusuali.

In inglese si parla di ‘hot chocolate’ e ‘hot cocoa’ mentre in italiano si utilizza semplicemente la parola ‘cioccolata’ anche senza l’aggettivo ‘calda’ per riferirsi alla bevanda degli dei.

Ma qual’è comunque la differenza?

Nella ‘hot chocolate’ si utilizza sciogliere il cioccolato in barrette invece della polvere di cacao. Il risulato è differente: nella ‘chocolate’ il sapore sarà più dolce e la densità maggiore grazie alla presenza del burro di cacao.

Scoperte archeologiche effettuate in mesico hanno dimostrato l’utilizzo di bevande al cacao anteriormente al 1900 a.C.

Il popolo Maya era solito mescolare e macinare insieme le fave di cacao con i grani di mais, il peperoncino e l’acqua, e poi travasare ripetutamente in differenti recipienti questa miscela acquosa fino a che si formava una spessa schiuma. Veniva quindi sorseggiata calda, a differenza degli Atzechi che la servivano fredda.

Ma fu solo con Cortès di ritorno in Spagna nel 1528 che le fave di cacao approdano nel vecchio continente insieme alla ricetta della bevanda degli dei dello sconfitto Montezuma e dei suoi guerrieri.

Zucchero e latte arrivarono molto più tardi.

La miscela dei Maya mescolata con zucchero, vaniglia, noce moscata, cannella e altre spezie ad opera dei cuochi spagnoli la rese una bevanda costosa ed esclusiva per l’aristocrazia del tempo.

Fu invece Hans Sloane che durante una visita in Jamaica, assaggiando la cioccolata e trovandola nauseante decise di provare a mescolarla con il latte rendendola decisamente più deliziosa.

La ricetta della cioccolata è stata ritrovata tra le righe del Curioso tratado de la naturaleza y calidad del chocolate’ di Antonio Colmenero de Ledesma, medico andaluso:

‘prendi un centinaio di fave di cacao, due peperoncini, una manciata di semi di anice e due di vaniglia (sostituibile con due rose di Alessandria polverizzate), due pizzichi di cannella, una dozzina di manorle e una dozzina di nocciole, mezza libbra (circa 225 grammi) di zuchero bianco e ‘anatto’ quanto basta per dar colore. Ed ecco il re delle cioccolate.’

Nel 1656 appare sul ‘The Public Advertiser’ l’annucio della prima ‘house of chocolate’:

“In Bishopsgate Street in Queen’s Head Alley, at a Frenchman’s house, is an excellent West Indian drink called chcolate, to be sold, where you may have it ready at any time, and also unmade, at reasonable rates.”

Ma la cioolata non ha sempre goduto di buona fama. Il detto ‘attenzione alla cioccolata di Chiapa’ è riferito ad un aneddoto in cui fu coinvolto l’arcivescovo stesso. Era usanza delle donne di bere cioccolata durante i servizi religiosi e trovandolo sconveniente l’arcivescovo vietò tale costume con il risultato di venir avvelenato proprio con una cioccolata calda e la chiesa fu trasformata in una coffee-house.

Dalla Spagna alla Francia, all’Italia e all’Europa, la cioccolata calda si diffuse velocemente ed ogni paese elaborò una propria ricetta: la cioccolata densa italiana e tedesca, accompagnata dai churros in Spagna o ricoperta di panna montata per un perfetto stile americano.

In Italia le fave di cacao sbarcarono per prime in Piemonte e in Sicilia grazie ai matrimoni tra le corti italiane e spagnole (la dote delle future regine erano proprio le fave di cacao con i loro cuochi).

Nata come elisir afrodisiaco, pozione segreta per i guerrieri, bevanda aristocratica ed elitaria, diventata una bevanda calda ottima nei freddi giorni in montagna in contrapposizione all’usanza del ‘tea time’, oggi la regolare assunzione di due tazze di cioccolata calda, come riporta uno studio della Scuola di Medicina di Harvard a Boston, difende il nostro cervello dai danni causati dal Morbo di Alzheimer.

Perchè non menzionare lo studio pubblicato sul ‘Journal of Sensory Studies’ dove 57 soggetti a cui fu offerta, a loro insaputa, la stessa cioccolata in tazze dal colore diverso (rossa, bianca, arancione e color crema) decretarono come la più buona quella della tazza arancione e secondariamente quella della tazza color crema. E’ proprio il caso di dire che anche l’occhio vuole la sua parte.

Ma la ‘hot chocolate’ non è solo l’amata bevanda calda, ma anche il nome di una pop band popolare tra gli anni ’70 e gli anni ’80, la cui più famosa canzone ‘you Sexy Thing’ rimase nelle top 10 per tre decadi. Oggi ancora attivi, sono stati il gruppo ‘support’ degli Status Quo nel dicembre del 2013 in occasione del ‘Bula Quo’ tour.

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Trucchi e segreti per preparare la miglior cioccolata calda:

  • non usare cacao in polvere ma cioccolato in tavoletta
  • il cioccolato al 70% la rende meno dolce e con un maggior profumo di cioccolato rispetto all’utilizzo del cioccolato al latte
  • utilizzare due oncie (circa 50 grammi) di cioccolato per tazza di latte
  • usare latte intero, meglio se sostituito in ragione del 20% con panna intera
  • al posto dello zucchero bianco è meglio utilizzare lo zucchero scuro di canna, il miele o lo sciroppo d’acero
  • il latte va precedentemente scaldato con lo zucchero e quindi mescolato con il cioccolato sciolto a parte quando inizierà una leggera sobbollitura
  • l’amido di mais (in ragione di 2-3 cucchiaini per 1 quarto di latte) è utilizzato solo per addensare la cioccolata’cioccolata
  • un pizzico di sale esalta del 37% il suo sapore
  • spezie come cannella, noce moscata, cardamomo, peperoncino in polvere, chiodi di garofano e pimento le conferiscono sapori insoliti
  • sciogliere un cucchiaio di caffè espresso in polvere mantiene svegli
  • mentre whiskey, rum o kahlua (liquore al caffè) favoriscono il sonno
  • marshmallows o panna montata non possono mancare.

Porcellana o vetro. Sembrerebbe che il sapore della cioccolata calda sia superiore se servita in tazza di vetro rispetto a quella servita in razza di porcellana. Ma allora meglio il mug o la tazza di vetro? La decisione qui è solo vostra, quella che meglio si adatta a voi.

RICETTE.

Champurrado.

E’ la cioccolata messicana con ‘atole’, la cui formulazione forse prende origine da antiche ricette.

Il cioccolato messicano è una tavoletta venduta nei negozi messicani aromatizzata con cannella, mandorle e vaniglia e si presenta con una granulometria decisamente più grossolana delle altre cioccolate.
Atole è una qualità di amido di mais.

Ingredienti per due persone:

1 tazza di latte intero
1 1/2 tazza di acqua
1 presa di sale
2 cucchiai di farina 00
2-3 quadrotti di cioccolato messicano (sostituibile con una tavoletta al 70% )
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
2-3 cucchiai di ‘piloncillo’ ( uno zucchero non raffinato usato nella cucina messicana, sostituibile con 1/3 di tazza di zucchero di canna grezzo e q cucchiaio di melassa)
1 cucchiaino di amido di mais o maizena (atole)
1 cucchiaino di cannella in polvere o 1 bacchetta di cannella
Cioccolata calda italiana (ciccolata densa).

Ingredienti per due persone:

500 ml latte intero
120 gr
cioccolato al 70%
20 gr
cacao in polvere non zuccherato
20 gr
amido di amis
20 gr
zucchero

Nutella hot chocolate.

Ingredients for two cups:

1 cucchiaio di nutella
1 cucchiaio di cacao in polvere non zuccherato
1 cucchiano di amido di mais
1 cucchiaio di zucchero
1 tazza di latte intero

Cioccolata all’americana.

Ingredienti per due persone:
2 cucchiai di amido di mais
4 tazze di latte intero
1 taza di panna da cucina intera
3 barrette (o 3 tazze) di cioccolato semi dolce (cacao al 60%)
2 cucchiai di cacao in polvere

Opzionale:
Estratto di menta
Acqua ai fiori d’arancio
Salsa al caramello
Mashmellows
Panna montata

Cioccolata calda francese(le chocolat chaud).

Ingredienti per due persone:

1 tazza (0.25l) latte intero
3 once (70gr) cioccolato semi dolce (cacao al 60%)

Opzionale:

zucchero di canna
nessun topping
no panna

Cioccolata calda al caffé.

Ingredienti per due persone:

1 e 1/2 tazza di latte intero
1/2 tazza di caffè pronto o istantaneo
2 cucchiai di cacao in polvere non zuccherato
2 cucchiaio di zucchero grezzo
1 cucchiaino di amido di mais

Cioccolata calda vegana.

Ingredienti per due persone:

2 e 1/2tazza di latte di soya (o di riso)
3 cucchiai di zucchero grezzo
3 cucchiai di cacao in polvere non zuccherato
½ cucchiaino di sale
½ cucchiaino di vaniglia
1
pizzico di cannella in polvere

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